Pol ‘the Buffaloboy’

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Da Ho Chi Min mi sposto da sola a Dalat, la mia amica raggiungerà presto.
Voglio passare per le Central Highlands e non per la costa, dove ora è alta stagione ed è pieno di turisti.
Lucy mi raggiungerà poco dopo.

Dopo aver ‘perso’ un giorno e mezzo finalmente riusciamo ad andare a Lang Bian Mountain.
Le info sono poco chiare, tanto per cambiare, all’ufficio del parco a
Dalat non risponde nessuno, e anche dentro il parco le info sono difficili da reperire.
Si organizzano escursioni con 4×4 (200000d) ed escursioni con le guide da prenotare, ma chissà dove.
E si può anche dormire lì!
Cazzo, quello che volevamo fare, ma ormai non c’è tempo, la sera ci sposteremo più a nord.
😦
Pare si possa anche fare un tour sul cavallo.
Andiamo ad informarci sulla collina, dove ci sono cavalli, ‘cowboys’ e ‘cowgirls’.
Ci chiedono se vogliamo fare una foto sul cavallo…ma che cavalli ci sono?!?!
Sembrano zebre, ma sono cavalli…dipinti da zebre!
Vabbe’…
Dopo un casino per non capirsi ecco che spunta lui!
Lui, Pol, guida che parla inglese e si propone di accompagnarci.
È dell’etnia Lat e su queste montagne vive il suo popolo.
Ci racconta mille storie e dopo mille faticosissimi e ripidissimi scalini arriviamo in vetta.

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Lui con quel cappello da ‘buffaloboy’ con la piuma di chissà che uccello, che ci racconta che nel suo popolo sono le donne ad avere il potere, che è l’uomo che deve pagare in buoi per avere una moglie, e che lui era così bello che si è sposato con solo un bue, mentre per suo fratello la sua famiglia ha pagato 5 buoi.
Sono di religione cattolica, dovuto all’istallazione di preti francesi.
Lui che scendendo dalle montagne ci canta canzoni dei Beatles, imparate durante la guerra dai soldati americani che la domenica scendevano al villaggio e portavano sigarette, whiskey, e musica.
È lui che ci ha portato alla festa di un parente, in una casa dove le donne e gli uomini erano seduti sulle stuoie,  gli uni da una parte, le altre dall’altra.
E tutti a bere e ubriachi facendo mille brindisi.
Se andate a Lang Bian chiedete di Pol, il Buffaloboy.

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