I’m ready…!?!?!?

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Finalmente il primo passo è stato deciso!

Ci obbligate a prendere sto biglietto aereo per uscire dalla Thailandia entro i  30 giorni dalla scadenza del visto, facendo scelte che avrei voluto fossero dettate da altro?!?!?  e allora via verso la Cambogia!

Volo Bangkok – Siem Reap

La prima tappa dopo il sud della Thailandia sarà Angkor, uno dei siti archeologici più importanti del Sudest asiatico.

Sto già pregustando lunghe passeggiate in bicicletta tra i templi avvolti da tronchi e radici.

Non so se è per via del lavoro che faccio, l’accompagnatrice turistica, o perchè sono in continuo mutamento, ma è già da qualche viaggio (personale, non di lavoro!) che non mi sto organizzando come invece avrei fatto prima.

Sono una persona molto organizzata, anche pignola, volendo, ma questa volta proprio no!
Durante gli ultimi viaggi fatti sentivo un pò questa tendenza a non cercare di sapere tutti gli orari del bus X che mi avrebbero portato da Y a Z!

Però era in Europa, la lingua, le distanze e la cultura non potevano rappresentare un eventuale problema.

Pensavo che in questo viaggio avrei creato degli itinerari, avrei studiato ogni cosa, come sempre…e invece no!

A parte la storia della regione, alcune regole di comportamento ed obblighi burocratici…niente!

Se proprio devo dirla tutta, a 5 giorni della partenza, a parte qualche “don’t miss”, non so neanche dove andare!

Ma vi pare?

Sarà per bilanciare col lavoro dove tutto, tutto, anche gli imprevisti, sono organizzati?

Sarà, ma questa volta voglio lasciare che il viaggio si faccia da sè, voglio lasciare un bagaglio ingombrante dietro, non lo voglio portare, voglio lasciare i miei schemi, le mie aspettative limitanti, le mie scatolette cataloganti, le mie sicurezze, le mie rigidità.

Voglio prendere quel che succede, quello che arriva.

Ho bisogno di cose che accadono, non di binari dove cercare di inserire cose che di solito non succedono.

Voglio togliere i miei occhiali

Non dimenticherò mai una grande viaggiatrice che dopo aver dormito da me, mi disse, ‘vado a Torino, da lì prendo un bus per poi cominciare il cammino di Santiago’.

E non sapeva nulla, era vestita da città e con sè aveva uno zainetto minuscolo.

E io a casa avevo cartine e guide proprio sul cammino.

Non parto alla sprovvista e incosciente, ho trovato le informazioni che mi servivano soprattutto grazie a dei blog di ragazzi che viaggiano e che conoscono la zona Angelo, Valentina, Giulia

Vi consiglio davvero la lettura, e ringrazio voi ragazzi!

E ora a preparare lo zaino…e qui sì che il mio lavoro mi aiuterà!

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